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Phablet: un po' smartphone e un po' tablet
gennaio 2013 ↓ scarica pdf archivio >>

CORRIERE ECONOMIA - 21 gennaio 2013

Un nuovo arrivato popola la famiglia dei dispositivi touch. E’ Phablet, un curioso neologismo unione dei termini smartphone e tablet. Un ibrido, via di mezzo tra i due, equipaggiato con display tra 5 e 7 pollici. Sarà una valida alternativa per chi desidera un mobile phone più grande di un cellulare, ma più piccolo di un mini tablet. Che ricordiamo ha dimensioni comprese tra 7 e 10 pollici. Il neo-nato sarà il prodotto rivelazione dell’anno, a dirlo sono gli analisti Barclays in un report redatto a inizio gennaio. Dove hanno individuato nei Phablet il segmento hitech a maggiore crescita. Stimando un incremento di oltre il 70% (anno su anno) fino al 2015, data in cui potrebbero superare 400 milioni di esemplari nel mondo. Con grande gioia dei produttori, interessati a occupare un nuovo segmento di mercato.

Ma quali i vantaggi per gli utenti? Innanzitutto la possibilità di sfogliare, a schermo pieno intere pagine web, per zoomare poi con l’allargamento delle dita le parti di interesse. Inoltre qualche modello prevede l’uso del pennino, utile per prendere appunti a mano libera. Il successo dei Phablet deriva anche dalla velocità dei nuovi processori e dal sistema Android messo a bordo. Una scelta apprezzata dai produttori asiatici, liberi dal vincolo di royalty. Tuttavia bisogna rilevare alcuni punti a sfavore. La dimensione “large” dello schermo, rende difficile lavorare con una sola mano, dunque effettuare semplici telefonate. Per ora il prezzo resta posizionato sulla fascia da 300 a 700 euro.

Samsung Galaxy Note, messo in vendita a settembre 2011, rappresenta il capostipite della famiglia. Un 5,3 pollici con schermo in alta definizione super Amoled. Un anno dopo ha fatto la comparsa il successore Note II, un Phablet potenziato con schermo da 5,5 pollici e accesso a reti 4G. Di entrambi i modelli sono stati venduti a oggi oltre 15 milioni di esemplari nel mondo. A decretare il successo dell’azienda coreana la presenza del pennino a forma di stilo. Accompagnato al sistema S-Pen consente di disegnare e scrivere sullo schermo touch a mano libera. Anche Lg, l’altro produttore coreano, ha da poco messo in vendita Optimus Vu un 5 pollici in formato 4:3. Grazie alla potente scheda grafica Nvidia Tegra 3 diventa uno strumento ideale per guardare film e internet Tv mentre si è in movimento.

Ma il maggiore fermento inverste i produttori cinesi. A partire da Huawei che al recente Ces di Las Vegas ha presentato Ascend Mate. Un “XXL” da 6,1 pollici che nulla ha da invidiare a un mini tablet. Pesa 198 grammi e la batteria rinforzata consente due giorni di lavoro. Interessante K900 di Lenovo, un 5,5 pollici dal design minimalista con scocca in alluminio. Per ora si vende nell’Est asiatico. Il primato del Phablet più sottile di soli 6,9 millimetri, va però a Grand S di Zte, altro produttore emergente del Paese del Dragone.

La taiwanese Htc propone invece Buttefly, un 5 pollici già abilitato alla tecnologia Nfc, per pagamenti in mobilità. Mentre Xperia Z di Sony, grazie alla fotocamera da 13 Megapixel diventa strumento ideale per scattare foto e girare filmati in alta definizione.

Nel panorama del Far Est emerge Zopo, azienda pressoché sconosciuta in occidente. Da inizio anno distribuisce ZP950, un imponente 5,7 pollici con fotocamera 8 Megapixel ed equipaggiato con sistema Android 4.1. E’ già disponibile in India a 18.000 rupie (circa 300 euro). Cifra che corrisponde al salario medio mensile di un lavoratore. Zopo guarda con interesse al mercato asiatico, dove aspira a diventare diretto competitor di Samsung. Per questo alla vendita diretta affianca l’e.commerce sul web. Già oggi è presente su Amazon con altri modelli.

Poco succede oltreoceano. L’americana Dell figura tra le prime con Streak, un mobile 3G da 5 pollici. Lanciato negli Usa a fine 2010 presentava qualche problema di autonomia delle batterie che ne ha limitato le vendite. Mentre Apple, per ora rimane la grande assente. La scorsa settimana il Wall Street Journal rilevava che le ordinazioni di componenti dell’iPhone5 per i primi tre mesi sono state viste al ribasso di quasi il 50%. Un affanno dovuto con buona probabilità allo smaltimento delle scorte di magazzino. L’arrivo di nuovi Phablet, tra cui l’atteso Galaxy IV di Samsung un 5 pollici full Hd, eroderà all’azienda di Cupertino altre quote di mercato. Adesso a ricorrere i competitor potrebbe essere Apple.

@utorelli






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