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Tv, ora va in onda Internet
settembre 2008 ↓ scarica pdf archivio >>

Tempi maturi per portare Internet sul televisore domestico. E surfare in Rete, standosene comodamente seduti in poltrona. Questo il nuovo trend dei produttori del consumer elettronico, che hanno presentato la nuova generazione di WebTv all’Ifa di Berlino. La più grande Fiera europea di settore, che ha appena chiuso i battenti (29 settembre - 3 ottobre) nella capitale tedesca. I primi televisori rigorosamente a schermo piatto, dotati delle nuove funzioni di surfing online, saranno sugli scaffali dei negozi italiani da autunno. Va ricordato che Lcd e Plasma rappresentano il segmento dell’elettronica di consumo più remunerativo. I dati Gfk stimano vendite per 30,5 milioni di pezzi entro fine 2008, con un fatturato di 25,8 miliardi di euro. «Decretando di fatto la fine dei televisori con tubi a raggi catodici – spiega Antonio Besana, direttore commerciale GfK MS Italia – attestati ormai a una quota di mercato dell’1%». Ma andiamo con ordine per capire qual è stata l’evoluzione tecnologica dell’Internet Tv.

Due le strategie seguite dai produttori in questi anni. La prima ha sfruttato la stessa interfaccia grafica già presente sul Pc. Gestendo la navigazione Web con un telecomando dedicato o una tastiera “senza fili”. Da tenere sulle ginocchia, seduti di fronte al televisore. Questa la strada scelta 4 anni fa da Microsoft con Windows Media Center. Di fatto la versione multimediale del noto sistema Windows Xp. Ma la soluzione dell’azienda di Redmond si è rivelata un flop. Non gradita al grande pubblico. Il motivo? Surfare online a due-tre metri di distanza dal televisore, non è la stessa cosa che farlo a 40 centimetri dal monitor del computer.
La seconda soluzione, invece, prevede l’utilizzo diretto dello stesso telecomando Tv. Per programmare a priori una serie di siti Internet, eliminando così l’obbligo di digitare gli indirizzi ogni volta. Una strada semplice e immediata. Ed è quella scelta dai maggiori produttori di schermi Lcd.

Prima tra tutte la NetTv di Philips, il cui numero uno Gerard Kleisterlee ha fatto della “simplicity” il cavallo di battaglia. Così, i nuovi modelli dell’azienda olandese (1600-2000 euro), dal prossimo anno prevederanno una presa Internet dove collegare il cavo Adsl. Spiega Des Power, uno degli ingegneri che ha messo a punto la NetTv nei laboratori di Amsterdam: «il resto viene gestito dal software che consente di programmare una sola volta i siti di interesse. Fatto questo sulla parte inferiore della Tv appaiono le icone corrispondente all’indirizzo Web». Basta poi cliccare con il telecomando sulle stesse, per accedere ai siti online. Una tecnica chiamata in gergo Widget Channel.

La giapponese Panasonic ha stretto accordi diretti con YouTube, Bloomberg News ed Eurosport per portare la WebTv sui nuovi modelli Viera Cast (da 2200 euro). Anche in questo caso, abolita ogni tastiera, si accede ai canali online grazie allo stesso telecomando Tv. La navigazione è gratuita, ma chi vorrà utilizzare siti al di fuori del palinsesto proposto, pagherà una quota fissa da 20-30 euro al mese. Più articolata la proposta Samsung (38% del mercato italiano Lcd), che già ad autunno uscirà nel nostro paese con le prime Tv InfoLive (1500-1800 euro), abilitate a navigare su Internet. L’azienda coreana assieme al portale Yahoo! distribuirà grazie ai Widget notizie, informazioni meteo e finanziare. Con news gratuite in tempo reale di Usa Today. Non solo, dice Paolo Sandri, vice presidente della divisione audio video di Samsung Italia: «sarà possibile accedere a menù interattivi personalizzati, con contenuti tematici caricati all’interno. Argomenti su salute e benessere, ricette di cucina, giochi e favole per bambini».

Anche Intel, il colosso Usa dei chip guidato da Craig Barret, lo scorso mese ha stretto accordi con Yahoo! per sviluppare in modo congiunto soluzioni Widget Channel. Da vendere chiavi in mano ai produttori di Tv a schermo piatto. Con il vantaggio per il grande pubblico di fruire applicazioni Internet per il piccolo schermo, da guardare assieme ai programmi televisivi. Un vero “Bengodi” per gli amanti dello zapping che con un solo telecomando potranno interagire in diretta con i siti di interesse. Disponendo anche di contenuti, informazioni e gossip delle community presenti su Internet. Dunque, una svolta radicale dopo oltre mezzo secolo di Tv generalista. Con programmi uguali per tutti. E non è cosa da poco.








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