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Zms, il messaggino senza parole
febbraio 2010 archivio >>

Parte la rivoluzione degli Sms 2.0. La seconda generazione dei messaggini via cellulare, arricchiti da icone colorate. Il nuovo modo di comunicare, che interesserà soprattutto i giovani, viene proposto da Tim. Per abilitare il funzionamento basta scaricare (gratis) dal sito di Tim Tribù (http://timtribu.tim.it) il programma Zlango. Messo a punto dall’omonima società israeliana. Si tratta di un nuovo servizio di messaggistica arricchito da immagini, quello che in gergo si chiama pictorial messaging service . Consente di inviare Sms testuali trasformando le parole in icone grafiche. Dunque un sistema che va oltre le semplici faccine degli emoticons.

«Il funzionamento è semplice – spiega Roni Haim, Ceo di Zlango – al momento di comporre un tradizionale Sms, il sistema propone in tempo reale alcune immagini per sostituire in modo automatico ogni parola». Di fatto un meccanismo analogo a quanto avviene nella composizione di un Sms tramite la funzione T9.
Con la grafica di Zlango è possibile esprimere qualunque concetto. Attualmente la libreria contiene oltre 400 icone elementari, ma è in continua evoluzione. Ad esempio: mano aperta significa “dare”, bocca chiusa “baciare”, sveglia con un numero “il tempo”, pollice in alto “buono”. Insomma una lunga serie di divertenti, a volte irriverenti, figure elementari per comporre i “geroglifici telematici” della nuova comunicazione. Oltre a Israele, in paesi come Francia Inghilterra e Portogallo il sistema ha riscosso da subito il consenso delle tribù giovanili. Per gli utenti Tim, gli Zms sono gratuiti fino al 31 marzo. Poi inviarne uno costerà 0,15 euro verso utenti Tim, 0,60 euro verso gli altri.

Novità anche sul fronte dei semplici Sms, che da oggi si possono comporre con la voce. A proporli è Imin, un’azienda di Busto Arsizio (Varese) specializzata in sistemi per telefonia mobile. Anche in questo caso si tratta di un nuova applicazione chiamata Iadi Voice (Immediate advisor data information). Trasforma le parole dettate al telefonino in un messaggio di testo. Il software si scarica gratuitamente collegandosi al sito www.iadimobile.com, dopo la registrazione basta controllare che il proprio telefonino sia abilitato al servizio.

Occorrono solo tre minuti di training per fare riconoscere la propria voce al sistema digitale, poi si è pronti per la dettatura vocale. Non solo. Iadi prevede anche la modalità d’uso come motore di ricerca. «Una tecnologia che consentirà di reperire informazioni attraverso la voce – spiega Renato Mambretti, marketing manager di Imin - senza digitare né parole chiavi per la ricerca, né comporre numeri telefonici dei centri servizi». Per ora le informazioni vocali sono relative alla ricerca di distributori di carburanti autostradali, ristoranti, bar, farmacie, alberghi, taxi, servizi meteo e di pubblica utilità. Una sola avvertenza. Durante la dettatura, ricordate di essere telegrafici e non superate i 160 caratteri di testo. In costo è quello di un normale Sms.








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