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Smart Tv: mi si è accesa la tivù
settembre 2011 ↓ scarica pdf archivio >>

Siete comodamente seduti in poltrona e state guardando alla Tv un film in alta definizione. Quando in basso sullo schermo lampeggia un’icona, segno che è in arrivo una e.mail importante. Nessun problema. Mettete in pausa il film, leggete la posta e se necessario vi connettete a Facebook o alle ultime news. Poi proseguite nella visione della pellicola, archiviata nella memoria del televisore. Benvenuti nella nuova era delle Smart Tv. Due anni fa abbiamo assistito all’introduzione sul piccolo schermo dell’alta definizione (Hd). Nel 2010 è stata la volta del 3D, peraltro con poco successo vista la carenza di contenuti. Ma da oggi a popolare i salotti saranno le televisioni “tuttofare” collegate al web.

Lo scorso anno in Europa, tra tecnologia Lcd, Led e plasma, sono stati venduti 70 milioni di televisori (7,2 milioni in Italia). Nel 2014, secondo le stime dell’istituto di ricerca californiano DisplaySearch, l’80% degli apparecchi saranno già predisposti per operare con Internet. Così lo stesso schermo Tv, diviso in tre o più finestre, lo useremo in modo indifferente per ricevere programmi in chiaro, video a pagamento e filmati da YouTube. Non solo. Ci potremo collegare a siti Internet per leggere news e quotidiani. Entrare nel mondo dei Social Network e dei videogiochi online. A decretarne il successo, come avvento per smartphone e tablet, sono ancora una volta le App. Le applicazioni, gratuite o a pagamento da scaricare dal cloud, la nuvola web. Per creare palinsesti personalizzati, uscendo dalla logica delle programmazioni “uguali per tutti” offerte da Tv generaliste.

Una nutrita rassegna di modelli, già disponibili sugli scaffali, è stata presentata all’Ifa di Berlino, l’annuale fiera del consumer elettronico che ha chiuso i battenti da pochi giorni (2-7 settembre) nella capitale tedesca. In un conteso di rapidi cambiamenti, i produttori fanno cerchio per stringere accordi. Come Philips, Loewe, Lg e Sharp che hanno sviluppato una piattaforma software comune, per veicolare contenuti su Smart Tv. Si tratta di un sistema aperto progettato con linguaggio Html5, consentirà agli sviluppatori di fornire video on demand, filmati, intrattenimento e notizie. Utile per entrare nei Social Network e gestire servizi di commercio elettronico come e.Bay.

Spiega a proposito Manuela Soffientini, responsabile di Philips Consumer Lifestyle: «Stiamo creando un ecosistema di applicazioni per creare contenuti sul cloud. Con una interfaccia semplice per gli utenti, che richiami procedure analoghe a quelle dei dispositivi mobili». Così per facilitare la visione di più finestre sullo stesso schermo, l’azienda olandese propone un grande 50 pollici (1.999 euro) in formato 21:9.

Uno dei problemi da risolvere nelle Smart Tv, riguarda il controllo delle varie finestre sullo schermo. Da scartare telecomandi complessi in cui vengono aumentati i numero di tasti per muovere il cursore a video. Anche la tastiera, da tenere sulle ginocchia seduti sul divano, risulta ingombrante e poco funzionale. Ecco allora che i produttori si ingegnano con nuove proposte. Philips ha previsto di trasformare gli smartphone e tablet (Apple e Android), in dispositivi di controllo. Per abilitarli basta scaricare dal web la relativa applicazione gratuita. La coreana Lg ha invece preso a prestito la collaudata soluzione Nintendo dei videogame. Magic Motion è un innovativo telecomando che sfrutta (come Wii) il movimento della mano e la rotazione del polso, per cliccare sulle icone dello schermo. Viene venduto assieme alla Smart Tv da 55 pollici (2.799 euro).

Punta invece a eleganza e design la tedesca Loewe, con la serie Connect 40 pollici (3.010 euro), uno schermo ultrapiatto progettato in tecnologia Led, con grande attenzione al sistema audio in alta fedeltà. Interessante la soluzione della giapponese Panasonic. Tutte le applicazioni vengono memorizzate sul cloud nel Viera Market. Si scaricano con una procedura analoga a quanto avviene per iTunes. Inoltre gli sviluppatori possono creare contenuti e dopo l’approvazione renderli disponibili al pubblico.

Integrazione e condivisione. A questo punta Samsung con il sistema “Dual viewer”. La novità? La Smart Tv da 40 pollici della serie 8000 (1.599 euro) e il GalaxyTab operano in stretta simbiosi. Perché quanto appare sullo schermo della televisione viene replicato sul tablet, trasformato di fatto in secondo televisore da 10 pollici. Da trasportare per casa in modalità wireless. Tra le varie App, l’azienda coreana prevede diversi programmi ludici, come il Karaoke da condividere online con gli amici. PlayMe serve invece per ascoltare musica. Trasforma la Smart Tv in juke box digitale con migliaia di canzoni.








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