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Cloud gratis: cinque programmi da scaricare
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CORRIERE ECONOMIA - 3 giugno 2013

La crescita della nuvola informatica continua. Inarrestabile. Parliamo di un mercato di servizi web che, secondo le stime Gartner, genererà nel 2015 a livello mondiale un volume d’affari di oltre 850 miliardi di dollari. Un successo legato alla facilità e immediatezza nello scaricare software e applicazioni. Disponibili, nella maggior parte dei casi, in modo gratuito per gli utenti domestici. Spiega a proposito Gianluigi Bonanomi, che si è occupato dell’argomento nel libro “Vivere nella nuvola” di Hoepli: «Ogni giorno usiamo decine di servizi cloud, in modo diretto, spesso senza rendercene conto. Dall’invio di e.mail alla messaggistica personale, ma anche gestione di album fotografici e archiviazione di musica digitale». Trasparenza e semplicità d’uso sono dunque le chiavi del successo, legato in modo indissolubile ai servizi, da usare su tablet e smartphone.

Evernote come dice il nome, consente di gestire “appunti ovunque”, purchè connessi a internet. Una volta archiviati in formato digitale (fino a 60 MB al mese), note e appunti sono disponibili su dispositivi fissi e mobili. Per farlo basta scaricare la app e registrarsi. I vantaggi? Permettere all’utente di ricordarsi tutto, tenere traccia di quanto fa nella giornata, grazie a un software progettato come “estensione” della nostra memoria fisica. Sulla nuvola informatica di Evernote possiamo archiviare appunti mentre leggiamo libri, ma anche scriverli a mano libera sui tablet di nuova generazione. Inclusi lunghi testi e documenti dettati con sistemi di riconoscimento vocale come Dragon Nuance.

Da qualche mese è presente la nuova funzione Evernote Hello, tiene nota delle persone incontrate per svago e lavoro. E’ sufficiente scattare una fotografia al momento dell’incontro e il sistema la assocerà alla rubrica del dispositivo mobile. Andando così a sostituire i tradizionali biglietti da visita. Non solo. «Il software memorizza nomi, date e luoghi di ogni persona in un unico file - spiega Martin Cheng, uno degli sviluppatori del progetto – collegando queste informazioni con quelle social di Facebook e LinkedIn».

Pi.pe è invece un servizio gratuito che sposta e sincronizza informazioni in diversi archivi cloud, senza necessità di ricorrere a operazioni manuali, come le chiavette Usb. Per farlo basta creare un account e gli archivi di DropBox, SkyDrive, Flickr e Instagram saranno aggiornati in modo automatico quando in uno solo di loro viene caricato un nuovo file.

Interessante, per chi legge, “Kindle cloud reader” sviluppato da Amazon. Consente, una volta acquistato un eBook e caricato su un lettore digitale (eReader), di leggerlo in modalità offline anche su altri dispositivi mobili e sul Pc. Il servizio vale naturalmente per i libri presenti nel bookstore di Jeff Bezos. Per gli amanti della musica è disponibile in Italia dallo scorso novembre “Google music”. Archivia sul web singole canzoni Mp3, fino a 20 mila, ma anche intere compilation. Dividendole per artisti, album e playlist. Basta poi una connessione, meglio se in banda larga, per poterle riascoltare dovunque. Nel caso i brani siano acquistati online, ad esempio su iTunes, con la funzione “match & scan” il trasferimento all’archivio personale risulta diretto.

Infine Photoshop, il noto programma per fotoritocco è presente sul cloud con Express. Un servizio per rielaborare singoli scatti digitali fino a 16 MB. Il software verifica le modifiche con un’anteprima sul display. A questo punto il fotogramma può essere stampato e archiviato. Ovviamente in un album virtuale della nuvola informatica.

twitter @utorelli








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