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Expo Viaggi 1: Langhe chiama Barossa
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Expo Viaggi - Corriere.it - 19 maggio 2015

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LANGHE, ROERO E MONFERRATO
Una distesa di colline, con filari dei vigneti allineati a perdita d’occhio. Così si presentano Langhe, Roero e Monferrato. Un territorio vocato alla cultura del vino e alle tradizioni della tavola. Si parte da Asti, la romana “Asta Pompeia”, di cui si conservano ancora antichi reperti, ma anche edifici medioevali, torri e chiese. Per capirlo basta una camminata lungo Corso Alfieri, con visita a Cattedrale e Collegiata di San Secondo. Tante le manifestazioni in città. A maggio la caratteristica Fiera Carolingia, a settembre il celebre Palio con la corsa a pelo dei cavalli preceduta dalla sfilata storica con le rievocazioni medioevali. Il sabato, spostandoci ad Alba nel cuore delle Langhe, è giorno di mercato. Così passeggiando tra le bancarelle nelle vie del centro si trovano esposti i prodotti a chilometro zero del circondario: «i formaggi a latte crudo, le tome, i biscotti e pane a lievitazione naturale». Non manca una vasta scelta di salumi e vini. Si può pranzare al bistrot-ristorante la Piola, nella centrale piazza Duomo (tel.0173.442800). L’atmosfera è conviviale, con i piatti della cucina albese scritti su una grande lavagna a muro.

L'Acino del Ceretto
Basta spostarsi di pochi chilometri in località San Cassiano, per vedere le fasi di affinamento in botti dei vini nelle cantine Ceretto (tel.0173.285942). Dalla grande bolla ovale dell’Acino, una cupola in legno e vetro sospesa tra i vigneti, si degustare il meglio della produzione Blangè Arneis. D’obbligo una fermata al Wine Museum (WiMu) nell’antico castello di Barolo (0173.386697). Dalla terrazza al terzo piano la vista dello splendido “anfiteatro” di viti delle Langhe. Per cena si sale sulle colline di Priocca d’Alba, al ristorante il Centro, da oltre mezzo secolo gestito dalla famiglia Cordero (tel.0173.616112). Enrico ed Elide vi faranno gustare il tradizionale Fritto misto di animelle, fegato di vitello e salsiccia. Un piatto legato ai momenti della macellazione, quando dell’animale non si “buttava via niente”. Il tutto accompagnato da un bicchiere di Nebbiolo del Roero. Da non perdere con partenza il prossimo 10 ottobre (fino a metà novembre) l’85 Fiera del tartufo, che lo scorso anno ha visto convergere nelle Langhe oltre 500 mila visitatori. Momento clou della manifestazione la XV asta mondiale del tartufo al castello di Grinzane Cavour. Info su www.langheroero.it.

Scheda - LANGHE, ROERO, MONFERRATO
Dove siamo: in Piemonte nei territori che si estendono tra i fiumi Tanaro e Bormida, le colline del cuneese fino alla pianura di Alessandria. Alcuni comprensori sono riconosciuti dall’Unesco come patrimoni dell’umanità.
Come arrivarci: consigliato l’uso dell’auto. Calcolate una percorrenza media di un’ora da Torino, due ore circa da Milano e Genova. Da visitare ogni mese dell’anno, ma i periodi consigliati restano primavera e autunno.
Prodotti tipici: oltre alla produzione di vini “nobili” come Barolo, Nebbiolo e Barbaresco, la regione è famosa per la “cerca” del tartufo bianco (tra ottobre e gennaio) e la produzione delle nocciole. Invece il tartufo nero si trova tutto l’anno.
I piatti da non perdere: i “tajarin” le tagliatelle fatte a mano con una grattata di tartufo; la “battuta“ al coltello di carne Fassona piemontese; il dolce di pesche ripiene con amaretti e cacao.

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SUD AUSTRALIA, LA BAROSSA VALLEY
E’ possibile camminare tra i vigneti e incontrare una famiglia di canguri? O ammirare qualche koala solitario sui rami di un eucalipto? Certo. Se siete nella Barossa Valley, la regione del vino del Sud Australia. Capitale dei rossi Doc con oltre 80 cantine e 150 aziende vinicole. Jacob’s Creek a Tanunda nel cuore della valle, con i suoi 165 anni di vita è tra le più rinomate. Qui si producono rossi di classe come Shiraz, Cabernert e Pinot nero, con bottiglie di riserva che toccano cifre da champagne d’annata. La visita ai vigneti include una lunga passeggiata in compagnia dell’agronomo. Poi nella splendida struttura in vetro e legno della cantina si passa alla degustazione dei vini. Volendo all’abbinamento cibo-vino con portate da gourmet proposte da chef stellati. Chi non ha fretta e dispone di una giornata, può programmare un rilassante bike-tour nella valle. Bastano pochi chilometri di strada per incrociare Penfolds, il top delle winery australiane. L’azienda che negli anni ’50 ha inventato il Grange. Parliamo del vino più rinomato della “terra dei canguri”, posizionato ai primi posti nella classifica mondiale. Con bottiglie che toccano senza difficoltà prezzi da centinaia di euro.

Nella fattoria di Maggie Beer
Nel centro di Tanunda si trova invece 1918 Bistro & Grill, le cifre scolpite su una grande pietra indicano la data di fondazione della casa. Trasformata poi in accogliente ristorante dove gustare cucina “fusion”. Sui vecchi tavoli di legno, le carni di agnello e Angus grigliate vengono servite con salse dal sapore “teutonico”. In onore di Friedrich Gotthilf uno dei padri fondatori del villaggio, arrivato alla Barossa dalla Germania dopo la Prima guerra mondiale. Se gradite invece un originale picnic all’aperto, niente di meglio che la sosta a Nurioopta nella fattoria di Maggie Beer. Un’icona di masterchef Australia. Vi farà assaggiare i “cestini di dolci” preparati con pasta e salse della casa. Se capitate nel momento giusto potrete andare in cucina e vedere Maggie al lavoro sul grande bancone di marmo. Da non perdere sabato mattina il “farmers market”, con l’arrivo in piazza dei contadini dalla campagna. Un mercato a chilometro zero dove acquistare verdure fresche e respirare l’atmosfera “aussie”. D’obbligo a mezzogiorno in punto, quando si tolgono i banchetti, una sosta al pub dell’angolo per una pinta di birra fresca. Info su www.barossa.com.

Scheda - SUD AUSTRALIA, BAROSSA VALLEY
Dove siamo: Sud Australia (oltre tre volte l’Italia, 1,7 milioni abitanti), i vigneti della Barossa Valley sono a una sessantina di chilometri dalla capitale Adelaide.
Come arrivarci: il volo dall’Italia dura 24-30 ore (secondo gli scali) con Qantas, Cathay, Singapore e compagnie degli Emirati. Prezzo 1200-1600 euro dipende dal periodo. Nell’emisfero australe le stagioni sono opposte. Attenzione all’estate torrida, con temperature sopra 40°C.
Prodotti tipici: la zona è famosa per la produzione di vini rossi barricati e dai profumi intensi come lo Shiraz, Cabernet e Merlot, ma anche i bianchi Chardonnay. Da assaggiare i formaggi Camembert, Brie e Halloumi da fare sulla griglia.
I piatti da non perdere: linguine con gamberoni giganti; una saporita T-Bone di Angus al BBQ (barbecue); filetto di canguro alla brace con salse di confettura fresca, ideali per attenuare il sapore selvatico della carne.

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