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KERALA – L’INDIAN TIME DELL’ISOLA DI COCCO:
Appena varcati i cancelli del Centro ayurvedico nell’Isola di Cocco si è pervasi da una completa sensazione di relax e tranquillità. Siamo in Kerala, nel Sud dell’India a un’ora di auto da Trivandrum. Alle spalle la lussureggiante foresta di palme, davanti l’immensità dell’oceano. Qui per una settimana potrete godere dei piaceri fisici e spirituali offerti da questa antica medicina indiana. Ayurveda significa “scienza della vita”. Nata 5 mila anni fa, affonda le radici nella filosofia dravidica e buddista, giunta a noi grazie a scritture su foglie di palma.

La salute psico-fisica è un delicato equilibrio dei tre elementi primari presenti in ogni essere umano. «Vatha» aria ed etere, è l’energia che governa il respiro e le pulsazioni cardiache. «Pitha» fuoco e acqua, responsabile di nutrimento e metabolismo. E infine «Kapha» acqua e terra, distribuisce liquidi nel corpo e controlla il sistema immunitario. Tra le tecniche più applicate il «Sirodharta» un rituale millenario, dove uno stoppino cola sulla fronte del paziente olio tiepido di noce di cocco, mescolato a erbe naturali. Seguono bagni rilassanti al vapore, con massaggi su collo e nelle parti sensibili di mani e piedi. A questo, si può aggiungere qualche giorno di purificazione del corpo a base di tisane e succhi di frutta tropicale. Sono previste lezioni di Yoga e rilassamento.

L'indian time del'Isola di Cocco
Nel Centro si vive secondo lo scorrere lento “dell’indian time”. L’alloggio è in comodi bungalow in legno di teak, mentre i pasti si consumano al ristorante indiano con “vista sull’oceano”. I prezzi di permanenza variano da 80-100 euro/persona al giorno, le cure ayurvediche prevedono pacchetti da 200 euro in su. Info su www.isoladicocco.com. Nei pomeriggi, terminate le cure, si scoprono le vicinanze. Prima tra tutte Kovalam, scelta negli anni ’70 da hippies e giramondo, per la bellezza delle spiagge con la sabbia vellutata. Al tramonto un’uscita in mare con uno dei pescatori al porto della vicina Vizhinjam.

Al mercato di Kovalam si acquistano spezie profumate e una ricca varietà di tè, proveniente dalle montagne circostanti. Spostandosi lungo la costa di un centinaio di chilometri si arriva ad Aleppo. Si può passare la giornata navigando a ritmo lento su una “kattuvalam”, le case battello (houseboat). Qui siamo sulle backwaters, il reticolo di canali formati dal delta dei fiumi, un paesaggio selvaggio inserito da National Geographic tra i 50 luoghi del pianeta da visitare.


Scheda - KERALA, INDIA
Dove siamo: il Kerala si trova nell’India meridionale (un’estensione doppia della Lombardia con 35 milioni di abitanti), ricco di piantagioni di tè nelle verdi colline interne, paludi e palmeti sulla costa.

Come arrivarci: il volo dall’Italia dura 12-20 ore (secondo gli scali) con Air India, Jet Airways, Oman Air, Qatar Arways. Prezzo 600-900 euro dipende dal periodo. Le stagioni: caldo da febbraio maggio (fino a 40°), molto umido nel periodo dei monsoni da giugno a settembre.

Prodotti tipici: a farla da padrone è la noce di cocco, si beve fresco il dolce liquido interno, si mangia e cucina la polpa, infine con il guscio e le fibre esterne vengono realizzano manufatti e prodotti artigianali.

I piatti da non perdere: siamo nel paradiso dei vegetariani. Il sadya è il piatto tradizionale, abbondanza di verdura e frutta fresca tropicale servita con riso su una verde foglia di banano, da mangiare rigorosamente con le mani. Invece gli amanti del pesce si soddisfano con gamberi e granchi stufati in salsa “masala”.

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