da non perdere
Expo Viaggi 5: Bagkok e Venezia
giugno 2015 archivio >>

Expo Viaggi - Corriere.it - 10 giugno 2015

Articolo e Fotogallery di Corriere.it Expo

Il secondo viaggio – Bangkok e dintorni
Bangkok, la città che non dorme mai, si presenta al viaggiatore come una megalopoli in bilico tra passato e futuro, con dodici milioni di abitanti. Ma almeno altri tre-quattro milioni ci vivono, ma tengono la residenza in campagna. Il risultato? Un perenne caos su strade e sopraelevate, di giorno e notte. Per fortuna il turista che vuole girarla senza perdere ore in coda, dispone degli agili “tuc tuc” a tre ruote. Portano fino a quattro persone e si infilano in ogni buco del traffico. Per evitare sorprese, ricordate però di contrattare il prezzo prima di salire. Per la visita ai punti di interesse sono necessari almeno tre giorni.

Il consiglio è di viaggiare leggeri, perché per gustare Bangkok e dintorni bisogna camminare. Tanto. Si parte con le guglie del celebre Wat Pho. Il monastero buddista più antico della città, al cui interno si trova la statua del Buddha reclinato. Un gigante dorato, di rara bellezza, lungo 45 metri e alto 17. Munitevi di monetine per lasciare l’offerta ai monaci nelle tazze di ferro lungo il percorso. Bastano 24 Bath per attraversare il fiume Chao Phraya e farsi traghettare al Wat Arun. Il “tempio dell’aurora”. La cupola a pagoda rappresenta l’icona di Bangkok. Ricordate, se salite in cima, che i gradini molto ripidi spaccano le gambe in discesa.

Il mercato galleggiante della Venezia thailandese
La capitale del “Paese del sorriso” vive su terra e acqua. Due le mete da visitare. Damnoen Saduak, un centinaio di chilometri a ovest. La Venezia della Thailandia, famosa per le case sull’acqua e i canali. Il momento migliore per visitarla è il mattino entro mezzogiorno, quando a farla da padrone sono le barche del mercato galleggiante. Un tempo fondamentali per la sopravvivenza e gli spostamenti dei contadini che arrivano dai villaggi. Oggi mantenute in vita per il piacere dei turisti. Chi ama il silenzio eviti di andarci. Qui la fanno da padrone frastuoni, grida dei venditori, rumore dei motori e dei barchini che in continuazione cozzano tra loro.

Un susseguirsi di abbordaggi dei venditori che cercano di piazzare ai turisti frutti e verdure, ma anche cibi caldi bevande e ogni sorta di oggetti d’artigianato. Diversa la situazione ad Ahyutthaya, l’antica capitale del Siam a un sessantina di chilometri a Nord di Bangkok. Ci si arriva con un’ora e mezza di battello che risale lentamente il Chao Phraya, il ritorno si fa in bus (circa 20 euro). La tradizione buddista vuole che lungo la strada si comprano dei pesciolini rossi, da liberare poi in segno propiziatorio sulle rive del fiume. Tutte le info su www.turismothailandese.it.

La scheda - Bangkok e dintorni
Dove siamo:
la Thailandia, antico regno del Siam, ha una superficie quasi doppia rispetto all’Italia con 70 milioni di abitanti. La religione buddista pervade cultura e tradizioni e si respira in ogni angolo di strada. La moneta è il baht (1 euro circa 38 baht)

Come arrivarci: Per il volo la soluzione migliore la offre Thai con voli giornalieri da Milano e Roma (da 600 euro). Un balzo diretto che in 10 ore vi fa atterrare nel moderno aeroporto di Suvarnabhumi. Considerato uno dei più moderni ed efficienti del pianeta.

Prodotti tipici: sulle bancarelle si compra di tutto, vestiti, borse, artigianato tipico, sculture in legno. Da visitare anche l’immenso centro commerciale di Siam Paragon. Cinque piani per oltre mezzo milione di metri quadri di negozi. Dalle firme blasonate della moda, alle chincaglierie di ogni genere.

I piatti da non perdere: la Thailandia è il paese di frutta e verdura fresche, servite con pesce e carne bianca. Il piatto nazionale, in centinaia di varianti è il Thai Pad, in pratica dei noodles freschi con verdure, germogli di soia, gamberetti e pollo fritto. Da non perdere l’economico e saporito street food, ma non sottilizzate troppo sull’olio della frittura.

Articolo e Fotogallery di Corriere.it Expo

twitter @utorelli








Links