da non perdere
Expo Viaggi 8: San Francisco & Marche
agosto 2015 archivio >>

Expo Viaggi - Corriere.it - 28 luglio 2015

Articolo e Fotogallery di Corriere.it Expo

San Francisco: sulle orme della Beat generation
Se decidete di fare un viaggio a San Francisco ricordate questo: «alla partenza al momento del check-in, chiedete un posto vicino al finestrino, nella file sinistre dell’aereo». Il perché di questa scelta “felice” lo capirete a momento dell’atterraggio, specie se si tratta di una bella giornata. L’aereo compie infatti un’ampia virata nella quale in tutto il suo splendore vedrete la Baia di San Francisco con il Bay Bridge, l’isola di Alcatraz al centro e infine l’imponente sagoma del Golden Gate. L’arancione mostro d’acciaio, icona della città. Così nel giro di pochi minuti godrete di una vista dall’alto unica. Mozzafiato. Vi sarà utile per capire come muoversi tra i sali-scendi della città. A venirvi in aiuto sono le tre linee dei Cable Car. I tram aperti con trascinamento a fune. Attraversano la città a croce e da Union Square portano fino al moli del Fisherman's Wharf. Zeppi di negozi per lo shopping. E’ consigliato il biglietto giornaliero (12 euro).

Nel quartiere italiano di North Beach, da visitare al 261 della Columbus Avenue il City Lights Bookseller, la libreria della Beat generation. Al primo piano si riunivano scrittori del calibro di Jack Kerouac, Allen Ginsberg e Lawrence Ferlinghetti. Di fronte si trova il Vesuvio Bar, luogo preferito per bere e discutere degli artisti. Dove ha preso il via la cultura anticonformista degli hippie, i figli dei fiori. Nelle vicinanze, da Taylor Street inizia Chinatown. Da meta ‘800 raccoglie una delle maggiori comunità cinesi Usa. Lungo le stradine che si affacciano sulla Grant avenue si compra di tutto, cibo abbigliamento e gadget di ogni tipo. Info www.citylights.com, www.sanfrancisco.travel.

La Baia: tra le mura di «fuga da Alcatraz»
Impossibile fare un viaggio a SF senza visitare Alcatraz. Dopo il Golden Gate, la seconda icona della città. Con la corsa all’oro del 1850 venne prima costruito un faro per guidare le navi in porto. Poi nel 1934 col dilagare della delinquenza, “the Rock” (così lo chiamano) divenne una prigione di massima sicurezza, chiusa definitivamente ai prigionieri nel 1963. Lasciata intatta (e in decadenza) adesso è diventata meta di migliaia di visitatori. Ogni giorno possono rivivere gli ambienti resi famosi dal film del 1976 interpretato da Clint Eastwood e girato tra le sue mura. Gli americani, noti per spettacolarizzare ogni località turistica, nel letto della cella hanno messo la testa del fantoccio di carta pesta che rese possibile l’evasione. Per il tour, tra passaggio in ferry e visita alla prigione mettete in preventivo mezza giornata. Volendo si fa anche la sera, godendosi lo spettacolo della Baia di notte. La partenza è dal molo 33, il prezzo da 35 euro. Nel tardo pomeriggio si riprende il ferry per una cena al tramonto a Sausalito, in uno dei tanti ristoranti del porticciolo con menu a base di pesce. Consigliato da Scoma’s il tonno al ginger e sesamo, un sautè di gamberoni oppure lobster canandese al vapore, servito con burro e limone (45 euro). Info www.alcatrazislandtickets.com, www.scomassausalito.com

La scheda - SAN FRANCISCO
Dove siamo:
in California, uno degli Stati della West Coast affacciato sull'oceano Pacifico con 39 milioni di abitanti. Sulla mitica statale 101 fino a san Josè si trovano tutte le Big dell’internet economy. Famose anche le due Università di Berkley e Stanford.

Come arrivarci: nel periodo estivo si vola con Alitalia-Delta (1100-1200 euro) facendo sosta a New York, si spende una cifra analoga con British Airways facendo però scalo a Londra. Da calcolare secondo i giorni una ventina di ore di volo.

Prodotti tipici: da non perdere una visita al Ferry Building Marketplace, di fatto il grande mercato rionale di San Francisco che svetta sul porto con la sua torre da 70 metri. Qui trovate i prodotti freschi dei farmer della Napa Valley (martedì e sabato). Non si torna a casa senza una maglietta e cappellino con scritto “i love SF”.

I piatti da non perdere: a farla da padrone sono pesce e crostacei nei ristoranti attorno a Fisherman's Wharf. Come Ghirardelli dove servono ottime zuppe di mare innaffiate con vino bianco californiano (da 40 euro). Più economica (8 euro) la Clam Chowder, una sostanziosa e densa zuppa di gamberetti, vongole e molluschi stemperata con patate. Si serve all’interno di una pagnotta, da gustare come street food in uno dei baracchini.

twitter @utorelli








Links