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Expo Viaggi 9:Valle d'Aosta e Tibet
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Expo Viaggi - Corriere.it - 9 settembre 2015

Articolo e Fotogallery di Corriere.it Expo

La salita sul tetto d’Europa

Bastano quindici minuti per raggiungere il «tetto d’Europa». Questo il tempo impiegato dalla nuova funivia panoramica Skyway Monte Bianco per salire da 1300 metri di Pontal Curmayeur a quota 3466 di punta Helbronner. Un’esperienza indimenticabile che regala ai visitatori una vista mozzafiato a 360 gradi sull’intero comprensorio «quattromila» del Bianco. Il consiglio è chiudere gli occhi un istante e quando li riaprite partire con lo sguardo dalla sinistra. Per primo appare il ghiacciaio della Brenva, seguito dalla candida cima a panettone dei 4810 del Bianco. E poi la punta dell’Aiguille du Midi e del Dente del Gigante, infine l’imponente massiccio delle Grandes Jorasse.

Il nuovo impianto entrato in funzione quest’estate è un progetto degno da «ottava meraviglia» del mondo. Con una cabina girevole da 80 passeggeri, prima nel suo genere, che consente durante la salita di osservare l’intera valle. Un’opera ciclopica che ha visto rispettati i tempi di costruzione. Quattro anni di lavoro durissimo in quota, con temperature spesso sotto –20°C. «Ma siamo soddisfatti anche per essere rientrati nel budget di spesa di 138 milioni di euro – spiega di con una punta di orgoglio Roberto Francesconi, amministratore Funivie Montebianco Spa – e non è cosa da poco visto il momento». A fine agosto sono stati superati 100 mila visitatori. L’emozione e gioia per godere questo grandioso spettacolo della natura, valgono i 45 euro del biglietto.

Chi non vuole fare tutto d’un fiato l’intero percorso, può fermarsi nella tratta intermedia del Pavillon a 2173 metri. Idem in discesa. Ricordate poi di equipaggiarvi a dovere perché su punta Helbronner si scende anche nel periodo estivo sotto zero. Dunque vietato salire sullo Skyway con sandali e infradito. Per evitare code è consigliato prenotare online (www.montebianco.com).

Gli skyrunner della montagna
Tra pochi giorni gli appassionati di trekking possono seguire dal vivo il «Tor des Geants». Il tour dei giganti delle Alpi giunto alla sesta edizione, che prende il via dal Municipio di Courmayeur domenica 13 settembre alle 10. Quest’anno alla partenza ci saranno i migliori atleti della specialità di 54 nazioni. I primi skyrunner arriveranno al traguardo già mercoledì 16 settembre, mentre gli ultimi concorrenti hanno tempo fino a sabato 19. Il percorso circolare di 330 chilometri tra le vette della Valle porterà gli atleti a percorrere un dislivello record di 24 mila metri. Si snoda tra le cime di Gran Paradiso, monte Bianco, Cervino e monte Rosa.

La gara non prevede alcun premio in denaro e va corsa nel rispetto della natura e degli altri partecipanti. Con l’obbligo di prestare assistenza agli altri concorrenti in difficoltà. Il vincitore dello scorso anno il valdostano Franco Collé ha impiegato il tempo record di 72 ore (www.tordesgeants.it). Tra gli altri eventi della Valle da segnalare a Chambave, l’ultimo week end di settembre, la Festa dell’Uva (Féta di Résen). E’ la località dove si producono vini di qualità come il famoso Moscato, già descritto in documenti del XIV secolo. Da percorrere le «Crotte dou Bor», un itinerario nelle cantine del borgo. L’uva viene esposta all’interno di cestini guarniti sul tema della coltivazione della vite (0166.46106).

Dove siamo: è la regione più a Nord-Ovest d’Italia, confina con la Francia attraverso il tunnel del Monte Bianco e Svizzera da quello del Gran San Bernardo che è anche punto di partenza della via Francigena italiana. Da febbraio 1948 è Regione Autonoma a Statuto Speciale.

Come arrivarci: in auto percorrendo l’autostrada A4 Milano Torino, ma anche in treno da Chivasso con una un linea ferroviaria a scartamento ridotto che porta fino a Pre Saint Didier. Da Francia e Svizzera si arriva attraverso i due tunnel.

Prodotti tipici: a farla da padrona la fontina, realizzata con il latte degli alpeggi estivi d’alta quota e con il fieno delle stalle d’inverno. Da visitare a Valpelline la «Maison Fontina» della cooperativa produttori (0165.73309). Ogni anno, nelle gallerie dell’ex miniera di rame, vengono stagionate 60 mila forme. Lì riceverete informazioni sulla filiera produttiva: dalla transumanza negli alpeggi, alla lavorazione a mano.

I piatti da non perdere: da assaggiare la «tartiflette» dello chef Luigi al Ristorante Bellevue Skyway, una terrina con patate, cipolle e pancetta, affogate in una generosa porzione di fontina (0165.89925). In tutta la valle si trova anche la famosa «soupa valpellinese», una sostanziosa la zuppa di pane nero raffermo, cavolo e fontina messi al forno con brodo vegetale. Entrambi i piatti meritano di essere annaffiati con un buon bicchiere di Torrette o Pinot Nero dei vigneti di fondo valle.

twitter @utorelli








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