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Netlog, l'anti Facebook
maggio 2009 ↓ scarica pdf archivio >>

Un Social Network per giovani dai 13 ai 24 anni. Sicuro sotto l’aspetto di controlli e riservatezza. Un unico spazio virtuale dove aprire un blog, chattare, condividere foto e video con i propri amici. Ma soprattutto personalizzare le pagine con avatar e animazioni. Benvenuti in Netlog. Il nuovo “centro giovanile” della Rete che in Italia si trova già al secondo posto con 3,1 milioni di utenti. I dati Comscore lo mettono dopo l’onnipresente Facebook (11,4 milioni), ma prima di MySpace (2,1 milioni). Questi ultimi considerati dagli under 24 reti sociali per un pubblico senior, con contenuti e una struttura grafica da “matusa”. Netlog nasce con anima europea, infatti ha mosso i primi passi nel 2003 in Belgio. A idearlo Lorenz Bogaert (33 anni) e Toon Coppens (27 anni), il primo laureato in legge e management a Bruxelles il secondo in informatica all’Università di Gent. Ma lo sviluppo esponenziale avviene dall’aprile 2007. Dopo che i due ragazzi belgi ricevono 5 milioni di euro da Index Ventures, un investitore britannico. Adesso Netlog conta 45 milioni di utenti registrati in 30 paesi, con 5 miliardi di pagine consultate ogni mese.

A spiegarci la differenza tra Netlog e gli altri Social Network, più trasversali in termini di fascia di età, è Toon Coppens, in visita oggi e domani a Milano per incontrare la stampa: «i teenager lo preferiscono perchè è più vivace e dinamico, con un layout personalizzabile e intuitivo. Uno spazio virtuale dove è possibile esprimere ed esibire a 360 gradi la propria identità, sicuri di divertirsi e incontrare coetanei». La diversità con gli altri spazi web si percepisce navigando nel sito. I profili sono colorati, gli avatar che rappresentano gli utenti si creano e vestono seguendo l’umore della giornata. I testi seguono il linguaggio giovanile. Le pagine vengono create seguendo stili di vita e note marche di abbigliamento. Insomma Netlog asseconda mode e passioni giovanili. Ed è questa la chiave vincente che Lorenz e Toon hanno saputo sfruttare per creare un nuovo modello di business, mettendo in contatto diretto brand e teenagers. «Su Netlog le aziende creano un loro profilo e noi offriamo il supporto per essere presenti nella community – ribadisce Toon – a questo punto molti utenti si legano a un’azienda e diventano “brand ambassadors”, ad esempio inserendo come sfondo della loro home page qualche immagine che richiama il marchio famoso».

In questo modo si scatena una campagna di “marketing virale” di cui gli stessi giovani si fanno promotori. A oggi Netlog conta 7 milioni di brand ambassadors che promuovono prodotti tra gli amici. Un discorso analogo vale per campagne promozionali e concorsi. Società del calibro di Starbucks, Nike, Coca-Cola, Apple si sono uniti a Netlog per lanciare pagine arricchite con i loro blog, foto, video e news. Gli esempi di successo non mancano. Come la campagna italiana di Mtv Mobile che ha riunito 30 mila amici con oltre 90 mila visitatori. Oppure il concorso Nokia con 9 mila partecipanti, Una passa parola telematico in cui era in palio l’estrazione di un cellulare Xpress 5800. Però a infervorare i giovani di Netlog non sono soltanto premi materiali. Basta una buona idea. Come quella del progetto Kissypuppy di Coca-Cola. «Ha creato centinaia di brand ambassadors che hanno dato vita a videoclip da spedire a una catena di amici – racconta Toon – sull’onda promozionale abbiamo avuto altre collaborazioni con brand importanti. Come Snickers la tavoletta di cioccolato e Axe il bodyspry in auge tra le ragazze».

Vista l’utenza minorenne (30% sotto 16 anni), Netlog presta molta attenzione a sicurezza e privacy. Nel sito sono attivi 24 ore su 24 due team per verificare l’adeguatezza di testi, foto e video caricati dagli utenti. «Abbiamo una partnership con eCops, un servizio online che raccoglie le segnalazioni sulle attività illecite – conclude Toon – inoltre per ognuna delle 25 versioni localizzate sono presenti dei community manager responsabili del controllo contenuti». Infine, ogni pagina Netlog è dotata del link “abusi” che consente con un solo click di segnalare ai community managers le pagine inappropriate. A farlo sono gli stessi teenagers.

Utenti (in milioni) dei primi 5 SN in Italia
(fonte: Comscore aprile 2009)
1) Facebook 11,4
2) Netlog 3,1
3) Badoo 2,2
4) Myspace 2,1
5) Giovani.it 1,2

Utenti (in milioni) dei primi 5 SN in Europa
(fonte: Comscore aprile 2009)
1) Facebook 106
2) Myspace 50
3) Netlog 45
4) Hi5 30
5) StudiVZ 20








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