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Yahoo! alla riscossa
giugno 2009 ↓ scarica pdf archivio >>

«Riconoscere la supremazia di Google, ma solo per quanto riguarda la potenza del motore di ricerca. Puntare su e.mail più efficienti, servizi in mobilità e Social Network. Poi riaprire le trattative con Microsoft per una possibile unione». Queste le tre priorità strategiche dettate dalla vulcanica Carol Bartz. Da sei mesi nuovo Ceo di Yahoo! Da quando a gennaio ha preso il posto, nel quartiere generale di Sunnyvale, del fondatore Jerry Yang. Considerato troppo rigido e poco diplomatico nel patteggiare con il Ceo di Microsoft Steve Ballmer. Che per l’acquisizione di Yahoo! lo scorso anno arrivò a offrire la cifra record di 47,5 miliardi di dollari.

L’obiettivo era ambizioso: la creazione di MicroHoo! Una “corazzata” di servizi web per contrastare il predominio Internet di Google. In vantaggio di diverse lunghezze, con una media di oltre 700 milioni di utenti che ogni mese pongono domande al suo motore di ricerca. Assieme Yahoo! e Microsoft, raggiungerebbero “solo” 440 milioni di cybernauti, ma hanno dalla loro parte una varietà maggiore di servizi.

Questo la sessantenne Carol Bartz lo ha capito, ecco perché da qualche tempo ha “riaperto le danze” con i signori di Redmond. Ma per la thatcheriana lady di ferro della California, le carte in tavola in questi dodici mesi sono cambiate. Perché un anno fa la singola azione Yahoo! valeva 33 dollari. Oggi il prezzo è sceso a 16, dimezzandone il valore di mercato. Mr.Ballmer lo sa bene, anche se le sue azioni sono passate da 31 a 22 dollari, ma adesso gioca al ribasso e dimostra un tiepido interesse. Al limite dell’indifferenza. Così una decina di giorni fa durante il lancio di Bing, il nuovo "motore decisionale" Microsoft ha detto: «in questo momento credo abbia senso una partnership con Yahoo! nell’ambito della ricerca, ma non so se questo si potrà concretizzare in un’acquisizione».

Dal canto suo la Bartz arriva dal successo ottenuto in Autodesk, dove ha moltiplicato per cinque volte gli incassi. Adesso si trova a guidare un colosso da 13 mila dipendenti con un fatturato di 7,2 miliardi di dollari. Nei giorni scorsi durante la conferenza “all things digital” si è dichiarata disponibile a un’offerta vantaggiosa, che però non ha quantizzato. E sicura di sé ha ribadito: «Yahoo! è forte e tutto sommato non serve Microsoft per proseguire sulla propria strada». Parole già sentite al tempo di Yang. Ma adesso, lei, non deve deludere le aspettative degli azionisti.

Così a Sunnyvale gli esperti di software mettono a punto le novità tecnologiche. In primis la nuova generazione di servizi e.mail. Gli sforzi maggiori riguardano l’incremento della velocità di invio e ricezione, ma anche la riduzione della piaga “spam”. Yahoo! mail, che in Italia conta 2,8 milioni di abbonati, offre una capacità di memorizzazione illimitata. Consentendo l’invio di testi, foto e filmati di grandi dimensioni, senza preoccuparsi di liberare spazio in memoria, come avviene per molte altre web-mail. Inoltre nei prossimi mesi è previsto il lancio di una casella di posta (inbox) che tenga conto dei Social Network. In concreto gli utenti visualizzeranno in tempo reale aggiornamenti delle rubriche e immagini dei propri contatti.

Un altro punto che la Bartz ha dato ordine di rafforzare riguarda le soluzioni per la mobilità. Già oggi il 20% degli utenti Yahoo! accede alla propria e.mail attraverso smartphone. Il nuovo servizio Yahoo! mobile, annunciato lo scorso febbraio a Barcellona, arriverà localizzato in lingua italiana proprio questa settimana. «Gli utenti vogliono gestire via web quanto fanno sul desktop del Pc - spiega a proposito Lorenzo Montagna, amministratore delegato di Yahoo! Italia - ecco perché le nuove applicazioni Internet per cellulari, oltre alla posta elettronica consentono di accedere a foto e album virtuali di Flickr, al proprio portafoglio titoli, agli amici dei social network, alle news online».

Naturalmente con la stessa applicazione web la Bartz apre la strada alla consultazione del motore di ricerca. Dunque una chiara mossa di Yahoo! per contrastare le funzioni già presenti da qualche mese sui nuovi googlefonini. Intanto MicroHoo! può attendere, nei prossimi mesi diventerà più appetibile per Mr.Ballmer.

I primi 5 motori di ricerca nel mondo
(fonte comScore, utenti unici ad aprile 2009)
Google 713 milioni
Yahoo! 257 milioni
Msn 184 milioni
Ask.com 170 milioni
Baidu 147 milioni









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