da non perdere
Weekend al Gran San Bernardo
settembre 2011 ↓ scarica pdf archivio >>

Ore 14 di venerdì
L’Ospizio del Gran San Bernardo

Il passo del Gran San Bernardo è percorribile in auto fino a metà ottobre. Nei secoli vi transitarono Carlo Magno e Napoleone, ma la sua fama è legata alla via Francigena. Per arrivarci si imbocca da Aosta la Statale 27 e in meno di un’ora si sale al laghetto di confine a quota 2.472 mt. Un breve cammino e siete in Svizzera. Per visitare l’Ospizio, millenario rifugio dei pellegrini. D’obbligo fermarsi per ammirare i giganteschi cani San Bernardo, fedeli compagni dei monaci. Per informazioni (0165.78559).

Ore 18 di venerdì
Sulla via Francigena

Scendendo si entra nel borgo medioevale di Etroubles. Antico accampamento delle legioni romane a presidio del passo. Alla sera cena valdostana da «Felice» a Saint Oyen (0165.789600), una trattoria con tramonto sulla catena del «Grande». Da non perdere l’assiette con jambon di Bosses e toma della valle. Oppure cena e pernottamento a «La Clusaz» (0165.56075). Vecchia locanda in pietra e legno del XII secolo, da sempre punto di ristoro di chi transitava sul colle. Dal 1925 viene gestita con passione dalla famiglia Grange.

Ore 10 sabato
La maestosità del Grand Combin

Continuando sulla Statale 27 è d’obbligo una fermata a Gignod. Per salire sull’imponente torre in pietra, costruita nel XI secolo come punto di osservazione sulla valle. Si procede in direzione Ollomont, con splendida vista sulle cime innevate del Grand Combin. Salendo a quota 2000 mt si raggiungono gli alti pascoli della Conca di By. Qui si celebra la «bataille des reines», che vede fronteggiarsi nella tradizionale valdostana le «regine» delle mucche. Per informazioni (0165.73243)

Ore 15 di sabato
La diga di Place Moulin

A fondovalle si procede per Bionaz, dopo la frazione di Valpelline. Famosa per la “soupa”, la zuppa di pane nero raffermo, cavolo e fontina. Arrivati al parcheggio del lago artificiale Place Moulin a quota 1968 mt, si lascia l’auto. Sono previste visite guidate alla diga, la più alta d’Europa. Poi vi aspetta una piacevole passeggiata di un’ora attorno al lago. Meta finale il rifugio alpino «Prarayer», punto di partenza per escursioni in alta valle. La notte si passa qui, tra i fischi delle marmotte (0165.730040).

Ore 10 di domenica
A Valpelline nella casa della fontina
Ritorno a Valpelline alla «Maison Fontina» della cooperativa produttori (0165.73309). Ogni anno, nelle gallerie dell’antica miniera di rame, vengono stagionate 60 mila forme. Un video racconta la filiera produttiva: dalla transumanza negli alpeggi, alla lavorazione. A Variney, prima della Statale, vale la pena fermarsi nella grotta da «Chez Duclos» (0165.56238). Latteria a conduzione famigliare dove trovare fontina e toma stagionate. Ma anche «brossa», la crema ricavata dal siero di latte. Ottima con polenta.

Ore 15 di domenica
Aosta Romana

Si conclude con Aosta Romana, l’Augusta Praetoria fondata nel 25 a.C. come avamposto sulle Alpi. Dopo anni di restauri è visibile la monumentale facciata del Teatro Romano, costruito nel I^ secolo d.C. ospitava 3.000 spettatori. Uscendo in via S.Anselmo siete di fronte ai tre archi di Porta Praetoria, uno centrale per il passaggio degli animali e i laterali per i pedoni. La camminata si conclude all’Arco di Augusto, icona della città. Costruito dopo la vittoria sulla popolazione dei Salassi. Per informazioni (0165.236627).








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