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Cinque italiani al Best Job in the World
aprile 2013 archivio >>

Corriere.it - 24 aprile 2013

Cinque italiani sono in corsa per partecipare alla seconda fase eliminatoria del “Best Job in The World”. In premio i sei migliori lavori del mondo. Destinazione il “paese dei canguri”, cioè l’Australia. A partecipare alla prima selezione sono stati oltre 350 mila giovani provenienti da 196 nazioni. Adesso sono rimasti solo in 150 e i giudici selezioneranno i 18 migliori candidati. Tre per ogni lavoro. L’ambizioso obiettivo è quello di essere ammessi all’ultima fase della selezione, a metà giugno, direttamente in Australia. I sei vincitori verranno annunciati il 21 giugno, li aspetta un contratto, che definire d’oro e dir poco. Infatti per sei mesi di lavoro riceveranno uno stipendio di 100 mila dollari australiani, al cambio circa 80 mila euro.

GLI ITALIANI IN CORSA
A tutti i candidati era stato chiesto di realizzare un video di 30 secondi, attraverso il quale spiegare le motivazioni che li spingevano alla richiesta. Ecco i cinque italiani scelti:
* Manuel Bustelo si è candidato per il posto di “Esploratore dell’Outback nel Northern Territory”, la zona più selvaggia del Nord Australia, quella per intenderci dove sono stati girati i film di Mr.Crocodile Dundee.
* Valerio Cozzi e Giovanna Cugnetto sono entrambi in lizza per diventare “Custodi di Kangaroo Island” in South Australia. L’isola darwiniana a 100 chilometri da Adelaide, staccatasi dal continente australiano circa 10 mila anni fa, dunque con una flora e fauna rimasta incontaminata.
* Massimiliano Morelli spera invece di passare sei mesi in Australia in veste di “Guardiaparchi in Queensland”, l’incantevole zona della barriera corallina e delle foreste pluviali, regno incontrastato dei coccodrilli.
* Arianna Spagnolo è invece in corsa per l’invidiabile posizione di “Maestro del Gusto nel Western Australia”.

UN’ASTUTA OPERAZIONE MARKETING
Il concorso “Best Jobs in the World” indetto dal Tourism Australia, si inserisce all’interno di una grande, e diciamo astuta, operazione di marketing. L’obiettivo è quello di promuovere le opportunità turistiche offerte dal programma di Working Holiday Maker (Whm). Quello che consente ai giovani sotto i 30 anni di effettuare la duplice esperienza di lavoro e turismo per un periodo massimo di 12 mesi. Una formula che sembra piacere molto ai giovani del Belpaese, visto che nello scorso anno fiscale, da luglio 2011 a giugno 2012, sono stati rilasciati 9.600 Working Holiday Visa a ragazzi italiani. Con un aumento del 49% rispetto all’anno precedente.

Va ricordato che il precedente “Best Job” relativo a una sola posizione, come guardiano di un’isola tropicale, era andata all’inglese Ben Southall. Lui l’aveva spuntata su 34 mila concorrenti e ci ha messo così tanta dedizione e impegno da impressionare i suoi datori di lavoro. Che alla fine lo hanno promosso da guardiano del reef a «tourist ambassador». Per la cronaca Southall aveva spuntato uno stipendio di 120 mila euro.

twitter @utorelli








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