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Viaggi: Qatar, grattacieli nel deserto
maggio 2017 ↓ scarica pdf archivio >>

Qatar: Doha e dintorni

Un stato indipendente del Golfo che vuole distinguersi per cultura e qualità della vita dai vicini Emirati Arabi. Ecco la fotogallery di Doha e dintorni per vedere come si vive. Intanto fervono i preparativi per i mondiali di calcio del 2022.

«Stavamo in mare nel Golfo Persico anche due settimane, senza rientrare a terra. Una vita di grandi sacrifici e pericoli, lontani dalla famiglia e nella speranza di trovare almeno una perla. Che mi avrebbe permesso di pagare il padrone della barca. Altrimenti il debito passava in eredità ai miei figli». A parlare è Khalim, un energico settantenne. Da giovane ha fatto il cercatore di perle sulle dhown, i barconi da pesca che partivano dal porto di Doha. Ma a mezzo secolo di distanza in Qatar tutto è cambiato. Una rivoluzione pacifica dettata negli anni ’70 dallo sfruttamento dei ricchi giacimenti di petrolio e gas. Adesso sono queste le due gemme preziose che spingono l’economia galoppante del Paese. Uno Stato a sé che non fa parte degli Emirati. Il Qatar è grande come metà Lombardia, con 2,5 milioni di abitanti. E una crescita a due cifre. Merito anche dei campionati Mondiali di calcio che si terranno nell’inverno 2022.

Adesso è tutto un fermento di cantieri e gru. Con 3 stadi quasi pronti e altri 5 da costruire ex novo. Scavando nell’arida terra e sabbia del deserto. Turismo e cultura sono le risorse sui cui punta il giovane (36 anni) emiro Tamim bin Hamad al-Thani. Un paese visitato lo scorso anno da 3 milioni di persone. Destinate a superare i 5 per il fischio d’inizio dei Mondiali.
Una volta arrivati nella capitale Doha (800 mila abitanti) sono tante le opportunità e i luoghi da visitare per il turista. Un primo assaggio del Paese si ha nel villaggio di Katara, lungo la Corniche lunga 5 chilometri affacciata sulla baia. Tra le costruzioni di spicco un anfiteatro in marmo bianco in stile romano, con 5 mila posti. Qui si tengono spettacoli pubblici inclusi concerti e opere liriche. Vicino la stupenda Moschea dorata. Aperta al culto è interamente ricoperta da un mosaico di mattonelle color oro. Non può mancare una visita al Mia, il nuovo Museo di Arte Islamica.

Un edificio minimalista progettato dall’architetto cinese Im Pei. All’interno su quattro livelli è custodita una magnifica collezione di arte islamica che spazia lungo 14 secoli. Con reperti e manufatti provenienti da Medio Oriente, Asia e Africa. Ma il luogo “cult” da non perdere è Zekreet. A un paio d’ore di fuoristrada da Doha. In pieno deserto di pietre e sassi. Una zona secca e arida, famosa per le formazioni rocciose. E qui dal nulla assoluto spicca la maestosa opera East-West/West–East dell’artista Richard Serra. Una struttura realizzata con quattro lastre d'acciaio alte più di 14 metri ciascuna. Distanziate 250 metri l’una dall’altra in tutto coprono un chilometro esatto di deserto. Da percorrere, camminando in religioso silenzio. Il ricordo va allo storico monolite del film “2001 Odissea nello spazio” di Kubrick. Vento, polvere del deserto e unicità dell’installazione, valgono da sole il viaggio.

Per i voli ci pensa Qatar Airways. La compagnia di bandiera da Milano ha comodi aerei diretti su Doha in circa sei ore (900 euro A/R). Si parte a metà pomeriggio e per mezzanotte si è nel nuovo aeroporto di Hamad. Un hub intercontinentale dove transitano oltre 30 milioni di passeggeri all’anno. Con l’ampliamento dei gate per i mondiali diventeranno 50 milioni. Per l’alloggio il consiglio è di prenotare uno dei boutique hotel nel Souq Wakif. Sono una decina e mediamente con breakfast si spende attorno a 120 euro. La scelta spazia da quelli tradizionali arabi a nuove strutture con design minimal. Col vantaggio di trovarsi nel cuore pulsante di Doha. Se volete qualche giorno di quiete assoluta andate al Regency Sealine Camp nel deserto. Un campo con tende fisse in riva al Golfo Persico.

Siamo a Khor Al Adaid. Uno dei rari luoghi al mondo dove il mare s’insinua in profondità nel cuore delle dune. Tenda doppia da 160 euro. Chi invece vuole togliersi lo sfizio di un lussuoso 5 stelle scelga The Torch. Alto 300 metri ha la forma di torcia olimpica ed è la location preferita da atleti e sportivi. A partire da 180 euro a notte dormirete in una delle 163 smart-room dove ogni funzione della stanza si controlla col tablet. Sul lungomare il Mourjan prepara delle prelibate grigliate di carne e pesce. Cotte secondo le regole degli uomini del deserto. Il Parisa nel souq offre invece una delicata cucina fusion arabo-persiana. Con pane azimo sfornato al momento. Tutte le info su www.visitqatar.qa.


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