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Maremma: la terra dei butteri
aprile 2019 ↓ scarica pdf archivio >>

LIBERI TUTTI & Corriere.it - 19 aprile 2019

Un «dolce paese, terra aspra e selvaggia». Così Giosuè Carducci descrive la Maremma attraversata nel 1885 durante un viaggio da Livorno a Roma. In primavera il paesaggio è un tripudio di colori col risveglio della natura. Alberese pochi chilometri sotto Grosseto vanta il titolo di porta della Maremma. Nel vicino parco dell’Uccellina macchia mediterranea e aree paludose si uniscono alla foce del fiume Ombrone.
Nelle grandi distese di verde vivono allo stato brado mandrie di cavalli. Indispensabili compagni per aiutare i butteri al governo delle vacche di razza maremmana. Quelle con le grandi corna. Sono i “pastori a cavallo” eredi della tradizione di duro lavoro e resistenza fisica che nulla hanno da invidiare ai blasonati cowboy americani. Gli stessi di quel Buffalo Bill che vennero in Italia nel 1890 e subirono una clamorosa disfatta durante una storica disfida con i butteri.

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