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Sagre d'Autunno: Dalla Val d'Aosta all'Umbria
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Corriere Viaggi - 16 settembre 2016

Autunno è tempo di sagre e fiere. Con una protagonista in primo piano. E’ la natura e in particolare il bosco, che da fine settembre, nel giro di poche settimane si tinge dei colori caldi, dando inizio al foliage. In questo periodo la fanno da padrone funghi, castagne e tartufi. Con gli animali che dopo gli alpeggi estivi scendono a valle. Iniziamo con una prima proposta dal “tetto” del Belpaese. Doues è un piccolo paese della Val d’Aosta all’inizio della Valpelline. Con 506 abitanti e un primato unico nella valle. Dal punto di vista statistico ognuno possiede due mucche. Da inizio giugno fino alla fine di settembre sono agli alti pascoli oltre 2000 metri. Poi l’1 ottobre tutto il paese è in festa per la “Desarpa”, il ritorno nelle stalle a fondovalle. L’onore di guidare la mandria spetta alla “Reina”. La regina delle mucche, quella che durante l’estate ha prodotto più latte. «Oltre 20 litri al giorno - dice l’allevatore Claudio Berthod - a lei spetta il diritto di indossare il nuovo campanaccio e come capofila sarà bardata con fiori e ghirlande». I turisti sono invitati ad unirsi alla festa. Si inizia alle 10, con la sfilata dei bovini fino al primo pomeriggio. Sono previste visite agli alpeggi, con assaggio delle saporite fontine estive. La Desarpa interessa tutta la valle. Primo appuntamento il 23 settembre a Valturnenche per finire a Gressan il 2 ottobre www.comune.doues.ao.it.

Spostiamoci in Liguria, nel parco nazionale delle Cinque Terre. Da metà settembre propone al viaggiatore la prorompente bellezza del foliage. Con i boschi tinti dei caldi colori autunnali. Il parco abbraccia i comuni di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore con 120 chilometri di sentieri da percorrere a piedi e in bike. Meta perfetta per safari fotografici con lo sguardo che dai boschi spazia al mare blu. Alle spalle sui terrazzamenti l’intenso verde degli olivi e le tinte accese e infuocate delle viti. Sabato 22 ottobre a Monterosso una giornata tra la natura con i percorsi letterari (iscrizione gratuita). Per i centri di accoglienza e dove alloggiare www.parconazionale5terre.it.
Morbegno in Valtellina, per quattro fine settimana dal 24 settembre al 16 ottobre, apre le porte agli intenditori di vino. Oltre a degustazioni e visite guidate nelle maggiori cantine del centro storico, ci saranno intrattenimenti per grandi e piccini. Con band e gruppi musicali. Previste visite a Palazzo Malacrida e l’antica chiesa di S. Antonio. I percorsi del vino vanno prenotati www.morbegnoincantina.it.

A Folgaria in Trentino si saluta la fine dell’estate e l’arrivo dell’autunno il 24 e 25 settembre con September Fest sull'Alpe Cimbra. Per gli amanti del trekking partenza sabato mattina con escursioni in nordic walking, facendo sosta nelle malghe per godere dell’ospitalità dei contadini. Un'usanza di quando, dopo il raccolto, ci si trovava nei masi per condividere pasti in comune. La domenica prende il via il concorso fotografico “Qui dove osano le aquile” dedicato alla biodiversità www.alpecimbra.it. La bellezza “aspra e selvaggia” della natura è presente anche nelle viscere della terra. In Valle Aurina si passa qualche ora di totale relax a Predoi. In una vecchia miniera è ricavato l’unico posto in Italia di speleoterapia. “Io respiro” è il motto del Centro. Seduti in grotta su una comoda sdraio e coperti da una coperta calda, si ascolta musica e legge, respirando aria pura e priva di pollini www.valle-aurina.it.

Dal 17 al 25 settembre parte a Borgotaro la 41 edizione del “Fungo porcino”. Due settimane per andare nei boschi in compagnia di esperti che vi spiegano i segreti delle foreste appenniniche. L’ultimo giorno è prevista una camminata “didattica” nella riserva del Monte Molinatico. «Una passeggiata slow tra stupende faggete e castagneti secolari - spiega la guida Antonio Mortali - in simbiosi col bosco chiacchierando di ambiente e storia del territorio». Prezzo 20 euro, bisogna prenotare www.fracieloemare.it. Dal 7 al 16 ottobre, sul Monte Amiata, nel suggestivo borgo di Abbadia San Salvatore si svolge “la Festa d’Autunno”. Tra le strade dell’antico borgo sono protagonisti i bracieri delle caldarroste, ma nelle vie si organizzano anche giochi e rievocazioni storiche. Tra i cammini proposti “Il sentiero delle sorgenti”. Da Vivo d’Orcia, attraversando maestosi boschi di castagne, si sale all’eremo camaldolese dell’Ermicciolo www.terreditoscana.net.

L’Umbria “verde” è da sempre terra vocata a tartufi e castagne. Ai primi, sabato 8 e domenica 9 ottobre, è riservata a Citerna “La bisaccia del tartufaio”. Una mostra mercato che si occupa anche di aspetti culturali, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti del bosco e le attività del territorio. Invece a fine ottobre dal 28 al 30, Melezzole nel Comune di Montecchio (Terni), ospita una manifestazione interamente dedicata al mondo della castagna. Tante le passeggiate ecologiche nelle foreste attorno al borgo medioevale. Qui i turisti possono entrare nei castagneti e raccoglierne i preziosi Marroni. La festa prosegue per le vie del centro con un percorso di degustazione di caldarroste e prodotti del bosco. Sono attesi migliaia di visitatori www.umbriaeventi.com.

twitter @utorelli








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